La mensa della BISTECCA NETWORK

Sabato 1 Ottobre 2016 – San Cesareo e le scalate dei genitori

Con piacere sabato scorso ho accettato l’invito a partecipare all’incontro dell’Associazione Alza la mano “NOI SPERIAMO CHE CE LA CAVIAMO” e devo dirmi contento della partecipazione di genitori attenti ed informati. L’unica nota negativa dell’incontro è stata l’assenza completa delle istituzioni che, presenti sulla mail di invito insieme al mio indirizzo, erano state invitate dall’Associazione Alza la mano.
Un comportamento che non ha fatto altro che mettere in risalto i consueti atteggiamenti di chiusura a qualsiasi colloquio in assemblee pubbliche per i cittadini o interazioni con l’opposizione politica, le associazioni, i componenti dal mondo scolastico. Nella storia dei componenti di questa giunta politica non c’è infatti la dimostrazione di una volontà di condivisione ne dei problemi ne delle analisi ne tanto meno delle soluzioni…
Nell’ormai lontano 2013 quando il problema di scuola bus non era neanche così grave come oggi se non fosse stato per una raccolta di firme e una pressione esercitata sul consiglio dall’opposizione per far parlare i genitori, alla fine di uno dei pochi consigli molto partecipati, i vostri/nostri amministratori non avrebbero neanche accennato pubblicamente al problema.
Affrontare i problemi in maniera democratica evidentemente NON è di questa amministrazione anche se nel loro programma amministrativo c’è una voce con su scritto democrazia partecipata, i modi di governo risultano molto differenti visto che anche la mia richiesta, a questo punto lungimirante, presentata ad aprile di quest’anno e sottoscritta da tutta l’opposizione per un istituire con urgenza una commissione permanente “Servizi scolastici e Diritto allo Studio”, giace ancora oggi in chissà quale cassetto del Comune e nessuno ad oggi si è degnato, come troppo spesso accade, della benché minima risposta all’offerta di collaborazione.
richiesta-commissione-scuola
Si muove qualcosa solo pochi giorni fa, esattamente prima dello svolgersi dell’incontro con i genitori, viene pubblicato uno scenografico comunicato dell’assessore all’istruzione Sabelli, comunicato quindi questa volta tempestivo, che esorta i cittadini ad essere più network e meno social ossia ad interrogarsi meno tra loro sui social e a consultare più il sito o forse a fare più “rete“. Sconsiglierei all’assessore di incentivare questa strada in quanto i cittadini potrebbero scoprire che se lo Stato ha operato dei tagli all’istruzione (tra l’altro a tutti i comuni) non tutti hanno intrapreso una campagna di ”recupero con minaccia”; rientrare di appena €25.000 dei crediti maturati negli anni su entrate preventivate in circa 300.000€ ogni anno, non mi sembra affatto un gran risultato. Potrebbero inoltre scoprire che negli anni passati la nostra amministrazione ha sborsato per affitti più di € 500.000 tra vari container poi acquistati e l’edificio di via Monte di casa sede per anni della scuola materna per cui per anni abbiamo versato 72mila € all’anno poi ribassato per legge del 15%.
Se avesse voluto davvero essere più network avrebbe accettato l’invito che è arrivato a me come al Sindaco e all’assessore Mattogno e avrebbe potuto chiarire in una assemblea alcuni punti importanti rispondendo ad alcune nostre domande. Come ad esempio:
– Per quale motivo nonostante si parli dell’aumento dello Scuolabus già dal 2013 non si è ritenuto di studiare per tempo un nuovo bando di gara più preciso e meritocratico preferendo invece l’uso anche di proroghe al contratto con Cilia spa?
– Perché non si è lavorato allo studio analitico del territorio, razionalizzando magari i percorsi raggruppando i punti di fermata, ma si è preferito invece mandare pian piano a morire un servizio così importante anche per la viabilità?
– Perché non si è pensato a strumenti più opportuni per combattere l’evasione da queste tariffe scolastiche come ad esempio aumentare gli scaglioni delle fasce ISEE (come in altri comuni) in modo da venire incontro alle varie fasce sociali?
– Perché anche sul servizio mensa è arrivato l’inizio dell’anno scolastico senza che sia stata data una comunicazione a tutti i genitori dove si dicesse con chiarezza la posizione dell’amministrazione sul pranzo al sacco nelle scuole e sulla possibilità o meno di creare un servizio sussidiario alla mensa?
– Perché anche in questo problema si è giunti a dover negare il servizio a chi non stava in regola con i pagamenti dando a tutti un Àut Àut sia a genitori morosi da anni che ad altri occasionalmente distratti?
– Perché prima di arrivare alla cosiddetta chiusura tardiva della stalla non si è pensato a rimedi diversi e più concilianti come istituire la procedura delle ricariche dei buoni pasto che permette al genitore di pagare solo quello che consuma veramente?
– Perché anche su questa servizio non si è preferito spalmare su più classi di reddito le tariffe anziché fare così pochi scaglioni che creano scalini economici difficili da superare in momenti di crisi?
– Perché in un momento di così forti difficoltà sociali di tutte le famiglie solo da quest’anno abbiamo un’assistente sociale part-time in più solo perché pagata dalla cooperativa Valcomino risultata vincitrice (forse anche per questo plus) del bando per l’Assistenza Educativa Culturale? Gli assistenti sociali non risultano molto utili anche per il controllo domiciliare degli aventi diritto a sconti ed esenzioni?
– Esiste un tecnico amministrativo che controlli puntualmente e seriamente i servizi (che noi tutti in percentuale paghiamo) di trasporto e mensa tenendo fede veramente al capitolato e alle migliorie promesse in fase di gara?
– Non dovrebbero essere applicate delle penali se ad esempio uno scuolabus di servizio fa superare ad un bambino il limite di 60 minuti di tragitto, come citato nel regolamento di trasporto scolastico?
– Vorremmo anche sapere perché se vengono assegnati dei punteggi dalla commissione giudicatrice del comune dove le percentuali di riferimento per stilare un punteggio sono per l’esempio della mensa: 60% offerta tecnica e 40% offerta economica e nell’offerta tecnica troviamo migliore come l’approntamento di un ciclo di lavaggio stoviglie interno e stoviglie pluriuso e ancora oggi dopo anni non ne usufruiamo….il bando non si può dire falsato in premessa?
– In fine visto che dall’incontro con i genitori molti hanno inserito un’altra domanda importante sollevando timori sulla consistenza degli edifici pubblici in occasioni di eventi sismici, vorremmo sapere perché la nostra interrogazione del 30 agosto 2016 sullo stato degli edifici, sulla loro agibilità e sulla sicurezza dell’evacuazione in caso di calamità ancora non ha avuto nessuna risposta;
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chiediamo risposta urgente alla luce anche del fatto che un nostro plesso scolastico è definibile un’antichità e che il nostro Piano di Protezione Civile ci risulta scaduto ormai da mesi.

Ecco Sindaco e Assessori vi ho riportato solo alcune domande legittime che molti cittadini avrebbero voluto farvi se non altro per sapere perché a San Cesareo la vita di un genitore è così in salita.

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