Il giardino del Vescovo e l’orto del costruttore

progetto-551x6001

I vecchi progetti per la chiesa…martedì ce ne sarà un altro in consiglio (ma quanto saranno costati tutti questi progetti???)

Martedì prossimo 31 gennaio andrà in consiglio per l’adozione (e probabilmente saremo come al solito i soli a dire NO come l’avremmo detto d’altronde anche al Forno di Cremazione ci fossimo stati in consiglio all’epoca) del progetto di realizzazione del complesso parrocchiale sponsorizzato dai piani alti della Curia dopo che si è conclusa la conferenza dei servizi con parere favorevole (con blande prescrizioni della soprintendenza). Vi ricordiamo che originariamente il progetto della costruzione della chiesa, ora opera pubblica, era inserito nel complessivo P.I.N. Piano integrato “La Pietrara” di forte speculazione edilizia residenziale, composto da comparto A (area Villa) e comparto B (area necropoli e tratto Labicana) ma che poi probabilmente per “facilitare l’operazione“ complessiva è stato optato per presentare intanto questo procedimento secondo l’art. 19. Ci chiediamo quanto sia voluta effettivamente la costruzione di questa chiesa dai cittadini di San Cesareo….e quanto l’affluenza della nostra comunità metta in difficoltà la capienza della nostra vecchia Parocchia di San Giuseppe al centro del paese e così facilmente raggiungibile dai fedeli. Questo nuovo complesso parrocchiale realizzato in un bel cemento chiaro con tanto di campanile squadrato svettante, avrà come cortile un’inestimabile valore archeologico dato da una villa imperiale e dalla quale NON RISCONTRIAMO NESSUN INSEGNAMENTO ESTETICO. Staccato dal contesto e staccato dal resto del paese avrà però un bel parcheggio collocato dall’altra parte della strada e situato adiacente alla sede della Protezione Civile….chi parcheggierà dall’altra parte di Via della Resistenza dovrà far ricorso subito all’aiuto dello Spirito Santo per attraversare la strada. Ma forse quello che importa non è la necessità dei fedeli o la fruibilità effettiva….ma forse…diciamo forse, di sbloccare nonostante tutto questa “pratica“ per soddisfare la Curia e successivamente gli appetiti mai domi dei costruttori locali sull’area, per riuscire ad edificare il NUOVO CENTRO URBANO di San Cesareo (qualcuno lo chiama già così, e se me lo chiedete vi dirò chi…).
ORDINE DEL GIORNO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *