Il giardino del Vescovo e l’orto del costruttore

In primo piano

progetto-551x6001

I vecchi progetti per la chiesa…martedì ce ne sarà un altro in consiglio (ma quanto saranno costati tutti questi progetti???)

Martedì prossimo 31 gennaio andrà in consiglio per l’adozione (e probabilmente saremo come al solito i soli a dire NO come l’avremmo detto d’altronde anche al Forno di Cremazione ci fossimo stati in consiglio all’epoca) del progetto di realizzazione del complesso parrocchiale sponsorizzato dai piani alti della Curia dopo che si è conclusa la conferenza dei servizi con parere favorevole (con blande prescrizioni della soprintendenza). Vi ricordiamo che originariamente il progetto della costruzione della chiesa, ora opera pubblica, era inserito nel complessivo P.I.N. Piano integrato “La Pietrara” di forte speculazione edilizia residenziale, composto da comparto A (area Villa) e comparto B (area necropoli e tratto Labicana) ma che poi probabilmente per “facilitare l’operazione“ complessiva è stato optato per presentare intanto questo procedimento secondo l’art. 19. Ci chiediamo quanto sia voluta effettivamente la costruzione di questa chiesa dai cittadini di San Cesareo….e quanto l’affluenza della nostra comunità metta in difficoltà la capienza della nostra vecchia Parocchia di San Giuseppe al centro del paese e così facilmente raggiungibile dai fedeli. Questo nuovo complesso parrocchiale realizzato in un bel cemento chiaro con tanto di campanile squadrato svettante, avrà come cortile un’inestimabile valore archeologico dato da una villa imperiale e dalla quale NON RISCONTRIAMO NESSUN INSEGNAMENTO ESTETICO. Staccato dal contesto e staccato dal resto del paese avrà però un bel parcheggio collocato dall’altra parte della strada e situato adiacente alla sede della Protezione Civile….chi parcheggierà dall’altra parte di Via della Resistenza dovrà far ricorso subito all’aiuto dello Spirito Santo per attraversare la strada. Ma forse quello che importa non è la necessità dei fedeli o la fruibilità effettiva….ma forse…diciamo forse, di sbloccare nonostante tutto questa “pratica“ per soddisfare la Curia e successivamente gli appetiti mai domi dei costruttori locali sull’area, per riuscire ad edificare il NUOVO CENTRO URBANO di San Cesareo (qualcuno lo chiama già così, e se me lo chiedete vi dirò chi…).
ORDINE DEL GIORNO

Chi da il Merito Politico?

fascetta-campione
Quante volte in questi anni abbiamo sentito risponderci dalla maggioranza pressata da interrogativi puntuali: “È una scelta Politica!!!“. Centinaia di volte questa frase/trincea ha chiuso ogni discorso di analisi su criticità, bilanci, varianti edilizie, ect fatte con scelte opinabili.
In questo consiglio le variazioni di bilancio hanno riguardato però anche coperture fatte per rappezzare “disattenzioni” della precedente gestione di alcuni servizi da parte del settore VII ossia del Comando Polizia Locale. Ad esempio dopo anni di spesa sulle telecamere di sorveglianza, abbiamo scoperto che sono stati destinati ulteriori fondi per spese su un servizio che NON ha mai funzionato come doveva; ma oltre a questo in questi anni abbiamo visto e denunciato più volte in consiglio tante incredibili errori nella gestioni dei PARCHEGGI, della SEGNALETICA e VIABILITA’ nella gestione del RICOVERO per CANI…Nel Consiglio di martedì abbiamo sottolineato gli sforzi che vediamo oggi nel tentare di raddrìzzare questi servizi da parte del nuovo Comandante, ma anche che dopo tutti questi anni di travaglio, i nostri Amministratori hanno pensato di reintegrare il nostro passato comandante ad un passo dalla pensione nel settore dedicato ai condoni edilizi.OTTIMA MERITOCRAZIA.
Comunque come MoVimento ad inizio consiglio abbiamo presentato un’Interrogazione sull’Interrogazioni….Si non è uno sciogli lingua. In effetti dopo aver aspettato per tempi infiniti la pronuncia scritta su tutta una serie di atti presentati (Interrogazioni, Mozioni, Richieste commissioni con tutta l’opposizione, Richiesta Atti) abbiamo presentato un rendiconto della situazione.interrogazionediffidainterrogazionediffida_pagina_1
Poi – perché siamo inguaribili ottimisti – ho presentato una Mozione sulla gestione del fenomeno del randagismo e sulla realizzazione di microcanili comunali nel solco del nostro impegno già profuso nell’evidenziare gli aspetti critici della gara di appalto indetta per una VERA assegnazione del servizio di ricovero in canile.mozione-randagismo mozione-randagismo_pagina_1
Quindi per dimostrare ancora se ce ne fosse bisogno, che non ci piace fare opposizione formato teatrino o strumentalizzazioni gratuite, abbiamo presentato una Mozione per la Realizzazione di Parchi Giochi Inclusivi agganciandola esattamente ad una erogazione di fondo regione/comune per la risestemazione del parco giochi alla Villetta.mozione-parchi-gioco-inclusivimozione-parchi-gioco-inclusivi_pagina_1
Per ultimo si è discusso a lungo sulla validità del Documento Unico di Programmazione 2016-2019 dove chiaramente vengono rilanciate somme esclusivamente per opere pubbliche e sulla viabilità stradale, che qualcuno “malignamente potrebbe pensare”….funzionano sempre bene prima delle prossime elezioni del 2018. Vi invito a leggere voi stessi il testo (quando sarà sul sito comunale) in quanto troverete la somma di un milione e cinquecentomila euro ripetersi sotto varie forme su tutto il DUP, ed è quella in soldoni, del mutuo che abbiamo acceso per finire la scuola abbandonata tanti anni fa; e altra curiosità oltre al fatto che 0 Euro sono sulle voci: Giovani-Agricoltura-Turismo-Calamità Naturali-Lavoro e formazione Professionale è che all’ordine del giorno troviamo anche la VENDITA della farmacia comunale, secondo una perizia di stima che prevede una base di vendita a un milione480.000 euro circa, CHE DICIAMO FA SCOPA con il mutuo che abbiamo acceso per la scuola!!! Qualcuno di noi ha obiettato che la farmacia ogni anno da anni fa entrate lorde per un milione500.000 euro ALL’ANNO, e che certo non è un esercizio poco redditizio visto che è il più frequentato dai cittadini…purtroppo….e che oltre a sembrarci una svendita, ci sembra assurdo che visto il contratto in scadenza con il gestore di oggi l’ASP di Ciampino, non si sia pensato prima a equiparare questa entrata con l’uscita per la costruzione della scuola….così da non pagare interessi e penali nel momento che estingueremo il mutuo….Ma si sa..sono: SCELTE DI MERITO POLITICO.

La gatta presciolosa…

Pur apprezzando la voglia di fare e cercare di mettere a posto dopo anni di incuria e pressapochismo con “i compagni di merenda”…RICORDIAMO CHE SE PER VOLER FARE BISOGNA FAR MALE…È MEGLIO ASPETTARE e progettare meglio!!! C’era un libro di Asha Phillips dal titolo “I NO CHE AIUTANO A CRESCERE”.
Bè…NOI DICIAMO NO!!!
Dopo aver letto queste righe molti penserete chiaramente a Renzi e alla sua riforma costituzionale….ma NO o perlomeno NON SOLO.
A San Cesareo in questi giorni viene portata in C.U.C. (Centrale Unica di Committenza) la gara d’appalto per la concessione del mantenimento dei cani abbandonati…Insomma l’appalto per il canile privato che dovrà tenere i nostri 140 cani….circa…si circa perché non avendo un’anagrafe aggiornata non sappiamo neanche esattamente quanti sono.
Bè il nuovo Com. Giuseppe Lamboglia tenente della Polizia Locale subentrante a Guido Scarpato, sta effettivamente cercando di fare il suo meglio visto anche l’eredità trovata al suo arrivo, tra parcheggi, scuolabus, canili, ect ect…Ma il nuovo capitolato di gara per l’affidamento, NO non va bene!
Vai al Link: doc-enpa-sul-bando-per-il-canile
In questi mesi il responsabile dell’Ente Nazionale Protezione Animali aveva contattato il nostro Ass. Mattogno e gli aveva consegnato del materiale tecnico di riferimento….senza ricevere risposta….mentre il Com . Lamboglia era stato consigliato a più riprese da vari responsabili sia dell’ENPA che di altre associazioni onlus contro il randagismo e anche animaliste presenti sul territorio….MA IL RISULTATO DI TUTTO QUESTO È STATO VERAMENTE SCARSO nella scrittura del capitolato.
Vai al Link:capitolato-speciale-d-appalto-1
Un capitolato che va sempre nella direzione del canile Bunker di grande “produzione“. Un canile che per accedervi, come del resto è stato fino ad oggi: “devi fare la domanda in carta bollata”. Questo è quanto dicono molte associazioni che si occupano della cura dei cani e della loro adozione, ma anche tantissimi cittadini quando parlano della Fattoria di Tobia. Il canile in zona Carchitti dove noi e altri comuni teniamo i nostri cani per un totale di più di 600 cani presenti…un canile che ha un tasso di adozioni bassissimo e quindi rimane sempre pieno! Un canile che da anni gode di affidamenti diretti in economia a cottimo fiduciario….SENZA UN CONTRATTO.
im008959_fattoria_tobia
Come ha evidenziato la Mozione presentato dal nostro Movimento in Regione Lazio ad agosto di quest’anno, con tanto di schede dettagliate dell’anagrafe di tutti i canili della regione con tassi di entrata, restituzione, adozione, mortalità, ect….L’UNICA SALVEZZA per gli animali e per le tasche dei cittadini che li mantengano, è agevolare le associazioni e i volontari nell’attività di affiancamento alle strutture. Dove è stato fatto le percentuali di adozioni sono superiori al 50% e i numeri di presenze nei canili basse (esempio: Genzano ha 20 cani nel canile e noi 140) come nel Piemonte e Lombardia….mentre il Lazio è terza per presenze solo dietro Campania e Puglia come presenze. Migliorate anche le campagne di sterilizzazione e registrazione all’anagrafe.
Vai al Link: 409
Quindi mi dispiace ma noi diciamo NO a un capitolato che propone di abbassare ancora il costo giornaliero per il mantenimento a € 1.40 centesimi con una tariffa forfettaria che può arrivare a € 2.08 MA COMUNQUE TUTTO COMPRESO: alimentazione, assistenza, trasporto, ect. Diciamo NO ad un prezzo ribassato e alla politica delle quantità e non della qualità anche dentro i canili. Diciamo NO ai canili chiusi a bunker che per entrare devi far richiesta formale al gestore, al comandante, al sindaco…al Presidente della Repubblica.
Vai al Link: istanza-revisione
Questo No l’abbiamo espresso chiaramente e formalmente inviando sia alla CUC che all’ANAC di Cantone, una nostra istanza di sospensione della gara e revisione del capitolato con l’ausilio di tecnici che possano consigliare meglio i nostri Amministratori…per evitare che da un’assenza per anni di contratto si passi ad un contratto sbagliato.

cultura apPARENTE

In questa settimana a San Cesareo sono successe diverse cose VISIBILI e NON VISIBILI. Alle prime pioggerelle il traffico in alcuni punti si è coagulato bloccando la circolazione; se per gli spazi antistanti ai plessi scolastici ce lo aspettavamo visto il taglio irrazionale dei scuolabus, per la Casilina all’altezza dello svincolo per Zagarolo certo no. Ma ci dovremo fare l’abitudine in questo lungo inverno visto che oltre ad iniziare i lavori della rotatoria davanti al nuovo indispensabile EUROSPIN, dovranno iniziare anche i lavori per la scuola media a La Villetta con relativo parcheggio: tutti nuovi posti di lavoro da muratore al commesso e improperi da chi passa di li in auto!!!
Nell’INVISIBILE si è svolta la 4a Seduta della Conferenza dei Servizi per la risoluzione finale dell’area della Villa di Cesare e Massenzio mercoledì 5 ottobre 2016, ancora più invisibile perché stavolta si chiamava “REALIZZAZIONE DEL NUOVO COMPLESSO PARROCCHIALE DI SAN GIUSEPPE”. Ma si è chiamata anche: Loc. Colle Noce – Progetto di edificazione in ambito sottoposto a vincolo ex PTPR Lazio – Comparto B) PIN. Ma in realtà il titolo iniziale di questa paradossale storia inizia con: Piano Integrato d’Intervento “La Pietrara” comparto A+B, titolo dato quando già si sapeva benissimo che lì c’era la Villa Imperiale di Cesare e Massenzio. 6l1
Ricapitolando questo MEGA progetto edilizio è stato negli anni diviso in 3 carte: Il Comparto A) o PIN La Pietrara/Villa di Massenzio; Il Comparto B) o La Pietrara/Colle Noce; La Realizzazione del nuovo complesso Parrocchiale di San Giuseppe ovvero l’opera pubblica della Curia di Palestrina. Questo gioco delle 3 carte è stato studiato con scientifica tattica amministrativa visto che STO PIN SADDAFARE, nonostante negli anni in tantissimi hanno segnalato da sinistra a destra e dall’alto al basso agli amministratori locali che forse forse stavano facendo una minchiata con questa estesa cementificazione su un’area archeologica di primo valore con l’ambizione di spostare il centro del paese proprio là. san-cesare-massenzio Da Storace a Di Carlo alla Madia (interrogante alla Camera per ben 2 volte) a le lettere al Papa al Ministro Franceschini alla raccolta di firme “Sposta la Chiesa“ indirizzata al Vescovo Sigalini da parte del Comitato di Difesa del Territorio ai tanti articoli di giornali nazionali e locali alle ultime nostre interrogazioni della Di Benedetto e della Bottici di Camera e Senato.
MA GLI AMMINISTRATORI SEMBRANO IGNORARE TUTTE LE DOMANDE E I DUBBI SOLLEVATE IN QUESTI ANNI.

In settimana però ci sono stati due eventi curati dall’Assessore alla cultura Massimo Mattogno. Giovedi 6 si è chiuso un ciclo di incontri organizzato in collaborazione con la Fondazione Carmine Mario Muliere che spesso riesce ad arricchire lo smagrito palinsesto culturale sancesarese; titolo: “Incontri di filosofia e Storia dell’Arte”, si avete capito bene STORIA DELL’ARTE….che viene da chiedere se si poteva aggiungere “…e il valore della Villa di Massenzio”. Ma apprezziamo comunque lo sforzo.
Oggi invece l’Assessore ha dato il là insieme all’Associazione Mai Soli Onlus al progetto: “La biblioteca sempre aperta”. La curatrice del progetto è da tempo Elisa Capo di Love San Cesareo che offre spesso la sua professionalità indiscutibile come protagonista di altre iniziative culturali come a gennaio di quest’anno nella presentazione di: I 18enni e loro avvicinamento alle istituzioni” Costituzione e Tessera Elettorale: il benvenuto ai neomaggiorenni sancesaresi dove ha declamato un quanto mai attuale “Discorso sulla Costituzione“ pronunciato da Piero Calamandrei nel 1955.

Insomma una settimana piena di eventi culturali VISIBILI e NON VISIBILI che dimostrano l’attenzione per la valorizzazione del patrimonio culturale e l’apertura alle pluralità….
Speriamo che l’Assessore, così sempre impegnato, abbia potuto seguire da vicino anche l’esito della Conferenza dei Servizi CONCLUSIVA sulla Parrocchia….ehm La Pietrara….isomma sulla Villa di Cesare e Massenzio. Noi comunque per aiutare chi ha tanto ha cuore la Cultura a San Cesareo consegneremo lunedì stesso un accesso agli atti per avere il verbale della Conferenza e successivamente un’interrogazione per chiedere anche noi come la Di Benedetto alla Camera: 5-08794 quali iniziative, per quanto di competenza, intenda adottare per la tutela dei beni archeologici rinvenuti nel sito;cesare-e-massenzio5-1 quali costi comportino gli oneri progettuali sin qui sostenuti, sebbene parzialmente a carico della CEI.
DUE DOMANDE STRETTAMENTE LEGATE….visto che i progetti realizzati sin qui per chiese e case sono almeno tre….e la manutenzione e la tutela dell’area FINORA INESISTENTE. Ma si sa sul progetto molte volte ci guadagna la cultura dell’APPARENZA.

La mensa della BISTECCA NETWORK

Sabato 1 Ottobre 2016 – San Cesareo e le scalate dei genitori

Con piacere sabato scorso ho accettato l’invito a partecipare all’incontro dell’Associazione Alza la mano “NOI SPERIAMO CHE CE LA CAVIAMO” e devo dirmi contento della partecipazione di genitori attenti ed informati. L’unica nota negativa dell’incontro è stata l’assenza completa delle istituzioni che, presenti sulla mail di invito insieme al mio indirizzo, erano state invitate dall’Associazione Alza la mano.
Un comportamento che non ha fatto altro che mettere in risalto i consueti atteggiamenti di chiusura a qualsiasi colloquio in assemblee pubbliche per i cittadini o interazioni con l’opposizione politica, le associazioni, i componenti dal mondo scolastico. Nella storia dei componenti di questa giunta politica non c’è infatti la dimostrazione di una volontà di condivisione ne dei problemi ne delle analisi ne tanto meno delle soluzioni…
Nell’ormai lontano 2013 quando il problema di scuola bus non era neanche così grave come oggi se non fosse stato per una raccolta di firme e una pressione esercitata sul consiglio dall’opposizione per far parlare i genitori, alla fine di uno dei pochi consigli molto partecipati, i vostri/nostri amministratori non avrebbero neanche accennato pubblicamente al problema.
Affrontare i problemi in maniera democratica evidentemente NON è di questa amministrazione anche se nel loro programma amministrativo c’è una voce con su scritto democrazia partecipata, i modi di governo risultano molto differenti visto che anche la mia richiesta, a questo punto lungimirante, presentata ad aprile di quest’anno e sottoscritta da tutta l’opposizione per un istituire con urgenza una commissione permanente “Servizi scolastici e Diritto allo Studio”, giace ancora oggi in chissà quale cassetto del Comune e nessuno ad oggi si è degnato, come troppo spesso accade, della benché minima risposta all’offerta di collaborazione.
richiesta-commissione-scuola
Si muove qualcosa solo pochi giorni fa, esattamente prima dello svolgersi dell’incontro con i genitori, viene pubblicato uno scenografico comunicato dell’assessore all’istruzione Sabelli, comunicato quindi questa volta tempestivo, che esorta i cittadini ad essere più network e meno social ossia ad interrogarsi meno tra loro sui social e a consultare più il sito o forse a fare più “rete“. Sconsiglierei all’assessore di incentivare questa strada in quanto i cittadini potrebbero scoprire che se lo Stato ha operato dei tagli all’istruzione (tra l’altro a tutti i comuni) non tutti hanno intrapreso una campagna di ”recupero con minaccia”; rientrare di appena €25.000 dei crediti maturati negli anni su entrate preventivate in circa 300.000€ ogni anno, non mi sembra affatto un gran risultato. Potrebbero inoltre scoprire che negli anni passati la nostra amministrazione ha sborsato per affitti più di € 500.000 tra vari container poi acquistati e l’edificio di via Monte di casa sede per anni della scuola materna per cui per anni abbiamo versato 72mila € all’anno poi ribassato per legge del 15%.
Se avesse voluto davvero essere più network avrebbe accettato l’invito che è arrivato a me come al Sindaco e all’assessore Mattogno e avrebbe potuto chiarire in una assemblea alcuni punti importanti rispondendo ad alcune nostre domande. Come ad esempio:
– Per quale motivo nonostante si parli dell’aumento dello Scuolabus già dal 2013 non si è ritenuto di studiare per tempo un nuovo bando di gara più preciso e meritocratico preferendo invece l’uso anche di proroghe al contratto con Cilia spa?
– Perché non si è lavorato allo studio analitico del territorio, razionalizzando magari i percorsi raggruppando i punti di fermata, ma si è preferito invece mandare pian piano a morire un servizio così importante anche per la viabilità?
– Perché non si è pensato a strumenti più opportuni per combattere l’evasione da queste tariffe scolastiche come ad esempio aumentare gli scaglioni delle fasce ISEE (come in altri comuni) in modo da venire incontro alle varie fasce sociali?
– Perché anche sul servizio mensa è arrivato l’inizio dell’anno scolastico senza che sia stata data una comunicazione a tutti i genitori dove si dicesse con chiarezza la posizione dell’amministrazione sul pranzo al sacco nelle scuole e sulla possibilità o meno di creare un servizio sussidiario alla mensa?
– Perché anche in questo problema si è giunti a dover negare il servizio a chi non stava in regola con i pagamenti dando a tutti un Àut Àut sia a genitori morosi da anni che ad altri occasionalmente distratti?
– Perché prima di arrivare alla cosiddetta chiusura tardiva della stalla non si è pensato a rimedi diversi e più concilianti come istituire la procedura delle ricariche dei buoni pasto che permette al genitore di pagare solo quello che consuma veramente?
– Perché anche su questa servizio non si è preferito spalmare su più classi di reddito le tariffe anziché fare così pochi scaglioni che creano scalini economici difficili da superare in momenti di crisi?
– Perché in un momento di così forti difficoltà sociali di tutte le famiglie solo da quest’anno abbiamo un’assistente sociale part-time in più solo perché pagata dalla cooperativa Valcomino risultata vincitrice (forse anche per questo plus) del bando per l’Assistenza Educativa Culturale? Gli assistenti sociali non risultano molto utili anche per il controllo domiciliare degli aventi diritto a sconti ed esenzioni?
– Esiste un tecnico amministrativo che controlli puntualmente e seriamente i servizi (che noi tutti in percentuale paghiamo) di trasporto e mensa tenendo fede veramente al capitolato e alle migliorie promesse in fase di gara?
– Non dovrebbero essere applicate delle penali se ad esempio uno scuolabus di servizio fa superare ad un bambino il limite di 60 minuti di tragitto, come citato nel regolamento di trasporto scolastico?
– Vorremmo anche sapere perché se vengono assegnati dei punteggi dalla commissione giudicatrice del comune dove le percentuali di riferimento per stilare un punteggio sono per l’esempio della mensa: 60% offerta tecnica e 40% offerta economica e nell’offerta tecnica troviamo migliore come l’approntamento di un ciclo di lavaggio stoviglie interno e stoviglie pluriuso e ancora oggi dopo anni non ne usufruiamo….il bando non si può dire falsato in premessa?
– In fine visto che dall’incontro con i genitori molti hanno inserito un’altra domanda importante sollevando timori sulla consistenza degli edifici pubblici in occasioni di eventi sismici, vorremmo sapere perché la nostra interrogazione del 30 agosto 2016 sullo stato degli edifici, sulla loro agibilità e sulla sicurezza dell’evacuazione in caso di calamità ancora non ha avuto nessuna risposta;
interr-rischio-sismico
chiediamo risposta urgente alla luce anche del fatto che un nostro plesso scolastico è definibile un’antichità e che il nostro Piano di Protezione Civile ci risulta scaduto ormai da mesi.

Ecco Sindaco e Assessori vi ho riportato solo alcune domande legittime che molti cittadini avrebbero voluto farvi se non altro per sapere perché a San Cesareo la vita di un genitore è così in salita.

CONSIGLIO LAMPO

fascetta vergognosa
DEMOCRAZIA FULMINEA!!! La maggioranza dice di aver atteso ben 10 minuti…Ma al nostro arrivo in aula dopo aver pagato il parcheggio davanti al Comune (Ore 10,41) il Consiglietto era già finito. La nuova modalità di Consiglio consiste nell’azzerare la minoranza non solo nel voto ma anche nella partecipazione. Fare 4 consigli da fine luglio a fine agosto e magari alle 10 della mattina significa certo MASSIMO coinvolgimento e desiderio di partecipazione Democratica!!! I 4 cittadini seduti in platea hanno accertato anche quest’ultima maestria autoritaria: Conteggio del numero legale – Appello – NON esposizione dei 2 punti all’Ordine del Giorno – Votazione – Chiusura e saluti in 5 minuti.. Anche se la votazione è ormai palesemente scontata nei consigli a San Cesareo, avremmo portato a conoscenza dei 4 cittadini cosa significa il cambio di destinazione d’uso da industriale a commerciale dei capannoni sulla Maremmana; avremmo letto (se non dovevamo chiudere il consiglio in max 10 minuti…perché la giunta ha tanto, tanto da fare e ce ne accorgiamo tutti i giorni…) un’interrogazione che chiede se i nostri edifici pubblici e commerciali sono adeguati agli eventi sismici e magari di rispondere ad un’ennesima interrogazione che chiede come andrà a finire l’epopea tragica del Cimitero.
Interr
Interr2

CONSIGLIO LAMPO

fascetta consiglio
DEMOCRAZIA FULMINEA!!! La maggioranza dice di aver atteso ben 10 minuti…Ma al nostro arrivo in aula dopo aver pagato il parcheggio davanti al Comune (Ore 10,41) il Consiglietto era già finito. La nuova modalità di Consiglio consiste nell’azzerare la minoranza non solo nel voto ma anche nella partecipazione. Fare 4 consigli da fine luglio a fine agosto e magari alle 10 della mattina significa certo MASSIMO coinvolgimento e desiderio di partecipazione Democratica!!! I 4 cittadini seduti in platea hanno accertato anche quest’ultima maestria autoritaria: Conteggio del numero legale – Appello – NON esposizione dei 2 punti all’Ordine del Giorno – Votazione – Chiusura e saluti in 5 minuti.. Anche se la votazione è ormai palesemente scontata nei consigli a San Cesareo, avremmo portato a conoscenza dei 4 cittadini cosa significa il cambio di destinazione d’uso da industriale a commerciale dei capannoni sulla Maremmana; avremmo letto (se non dovevamo chiudere il consiglio in max 10 minuti…perché la giunta ha tanto, tanto da fare e ce ne accorgiamo tutti i giorni…) un’interrogazione che chiede se i nostri edifici pubblici e commerciali sono adeguati agli eventi sismici e magari di rispondere ad un’ennesima interrogazione che chiede come andrà a finire l’epopea tragica del Cimitero.
Interr.rischio sismico
Consiglio 30.8
Consiglio 30.8

Mi sono dimesso!

DIARIO DI UN FORNO.
Smorzamento1.

Commissione sottomessa

 

Partiamo da un epilogo nel racconto di una vicenda che a tratti ha del grottesco. Martedì passato nella seconda riunione della Commissione temporanea costituita per l’esame delle problematiche connesse alla realizzazione dell’impianto crematorio presso il cimitero di Colle Marcelli, dopo  molto teatrino e pochi interventi seri nella direzione della risoluzione di quanto previsto nella Delibera Consiliare e soprattutto nella direzione di quanto espresso e preteso dai cittadini di San Cesareo, ho rassegnato formalmente le dimissioni da componente di questa Commissione in rappresentanza del Gruppo 5 Stelle. Una decisione presa come al solito in condivisione e dopo aver constatato che il tentativo portato avanti degli amminestratori di maggioranza in commissione, mira esclusivamente ad attenuare le tensioni dei cittadini, cercando di acquietarne l’interesse pubblico creatosi, dando l’idea che i passi intrapresi siano quelli giusti e di norma.

Affermazioni fittìzie in ogni dove in apertura della commissione da parte del Sindaco Panzironi: “Il Forno non si fà” o addirittura: “È inutile che portate i tecnici….il forno inquina” (lapsus freudiano?) si riprende: “…il forno inquina lo dite voi!!!” (riferito a Giancarlo Ceci -presente in platea- consulente energetico e presidente del Comitato Alternativa Sostenibile). Analizzando questo ritornello che il Sindaco va in giro a cantare in ogni dove, viene spontaneo chiedersi se quanto dovrebbe analizzare e produrre la Commissione serva a qualcosa, o serva esclusivamente a togliere lla maggioranza dall’impaccio che la stessa ha creato con la società costruttrice del forno. In sintesi una “commissione para-fulmine” non una commissione speciale, dove la minoranza faccia il lavoro sporco di “togliere le castagne dal fuoco”.

Già nell’Ordinanza sindacale del 14-04-2016 si sono voluti inserire dei riferimenti assolutamente inibitori e stringenti che inficiano l’attività e condizionano pesantemente il lavoro della Commissione stessa, mettendone in discussione le motivazioni che hanno portato alla sua costituzione. Nel documento si legge tra l’altro: “….pur a fronte dei vincoli e limitazioni vigenti, (si legga: presi dall’amministrazione con le 2 società Silve e Co.Ge.Go.Spa) di cui si ha piena consapevolezza”. E ancora: “Dato atto che, seppur la tensione sociale e l’allarme suscitato in parte della popolazione da solo non costituisce motivo di illegittimità degli atti o del procedimento amministrativo assunti, rimane specifica peculiarità e motivo di interesse dello scrivente la tutela dell’ordine pubblico come della pace dei cittadini”.

La seduta di commissione di martedì in sostanza è servita solo a leggere la raccomandata che le 2 società interessate, hanno inviato al comune più di 20gg. fa (alla faccia della trasparenza) dove chiaramente si  intimava al Comune di far ripartire il cantiere entro i 15/20gg legali successivi risolvendo le infondate incertezze ambientali, e riservandosi in caso contrario di tutelare i propri diritti ed interessi legali in tutte le sedi consentite. Il Sindaco nella sua risposta, datata 11 maggio ‘16, comunicava alle 2 società il costituirsi di una commissione temporanea per esaminare “la fondatezza di quanto asserito in merito alla pericolosità del forno…” come se tutto si giocasse esclusivamente su questo (e allungando la mano già tesa della disponibilità) ribadiva di voler   “…avviare una fase di dialogo che, nell’ambito del principio di sensata ragionevolezza, possa condurre, in concreto…” Magari a svendere un pezzo di paese, o minacciare alla fine di doverlo svendere per rendere la mediazione ancor più agevolata….alle 2 società funerarie!!! Tenendo conto che il giro di affari di un forno crematorio di quel tipo a regime può dare un introito di 1.000.000€….un milione di euro per 30 anni, vorremmo capire chiaramente,  quanto ci costerà questo vostro errore alla fine della fiera!!!  Tenendo anche conto che i brevetti di un qualsiasi impianto, anche di cremazione, sono certificati dagli Enti statali che ne consolidano le autorizzazioni solo dopo il collaudo ad impianto attivato e che le società fanno affidamento certo su questo aspetto per rassicurare tutti e considerando il fatto che noi ad oggi con i nostri responsabili di settore come l’Arch.Maia non abbiamo prodotto una benché minima evidenza tangibile di appiglio tecnico/amministrativo procedurale che possa se non altro essere un’arma di contrattazione….LA DICE LUNGA SU COME STIAMO MESSI!!! L’aver affidato poi la stesura di quelle famose “Linee guida d’uscita” ipotizzate da più di un mese per stralciare il forno dal progetto allo stesso direttore lavori e responsabile dell’area grandi opere del comune…non ci pare l’ennesima cosa sensata.

Di tutto questo alla fine si sarebbe potuto discutere se fosse stata istituita una Commissione veramente libera di lavorare. In realtà le mie dimissioni rendono esplicito il fatto che questa commissione non può produrre nessuna linea concreta, anzi si rischia, con il vincolo di mandato iniziale e in perfetta contraddizione, di assecondare una contrattazione remissiva con le società interessate.

In Consiglio Comunale e prima della istituzione della Commissione, io stesso avevo messo in chiaro il fatto che non si poteva attivare un organo amministrativo collegiale con un paletto condizionante come quello  ipotizzato e che esprimeva una chiara volontà quale: “a condizione che non ci siano danni addebitabili all’ente.…”. Dopo la votazione leggiamo la delibera per la costituzione della commissione con l’evidente presa in giro nei confronti della minoranza e dei cittadini tutti, concretizzata nella frase emendata rivista e corretta che ripropone i loro desideri: “affinché non vengono applicate penali al comune”

Viene quindi da chiedervi: Per aver trasformato un’emendamento in consiglio, quanto paura c’è di pagare direttamente le penali da parte dei consiglieri??? ….E subito dopo mi viene da chiedere ai Consiglieri in Commissione: sapete benissimo che  questa commissione è solo parte di una commedia iniziata tempo fa: DIMETTETEVI !!!

Dimissioni dalla Commissione

Che fine fanno le interrogazioni?

In primo piano

L’Articolo 48 del Regolamento sul Funzionamento del Consiglio Comunale concernente le interrogazioni al paragrafo 3 recita: “Nel caso in cui non siano previste riunioni del Consiglio entro 30gg dalla presentazione, la risposta è data per iscritto. In questo caso e nel caso di interrogazione a risposta scritta se il Consigliere interessato la richieda, l’interrogazione e la risposta sono comunicate per riassunto al Consiglio, nella prima adunanza, nel corso della trattazione delle interrogazioni.” ALLA FACCIA DELLE REGOLE a San Cesareo si esercita il potere. La minoranza viene ignorata anche nelle risposte visto che:

26 Gennaio 2016 – OGGETTO: Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione (P.T.P.C.) 2016/2018 – TUTTORA SENZA RISPOSTA.
26 Gennaio 2016 – OGGETTO: Proroga contratto di Assistenza Educativa Culturale (si richiede risposta scritta) – TUTTORA SENZA RISPOSTA.
3 Maggio 2016 – OGGETTO: Ordinanza di sospensione dei lavori di costruzione dei locali adibiti all’impianto di cremazione e dell’installazione del relativo impianto. (Richiediamo risposta scritta)

….E DIRE CHE SOPRATTUTTO LA PRIMA (Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione) cita al suo interno il PIANO TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L’INTEGRITA’….DAVVERO UN PARADOSSO
Schermata 2016-05-28 a 19.01.51

La nostra idea di ripresa……

Abbiamo presentato, sul filo del rasoio (potendo lavorarci solamente da lunedì mattina a mercoledì alle 12) , 4 emendamenti al Bilancio Preventivo del Comune di San Cesareo che avrà presto “ratifica“ in consiglio comunale…LA NOSTRA IDEA di ripresa economica passa per l’Agricoltura, il Turismo, e l’investimento sulla formazione dei GIOVANI e NON CERTO sulla Cementificazione e la speculazione ambientale.
VI TERREMO INFORMATI DI QUANTI DI QUESTI VERRANNO RECEPITI…

Consulta dei Giovani

Emendamento Agricoltura

Formazione Professionale

Sviluppo Turismo